• DAL KALAHARI ALLE TERRE DEL POPOLO HIMBA IN 4X4

    NAMIBIA

  • DAL KALAHARI ALLE TERRE DEL POPOLO HIMBA IN 4X4

    NAMIBIA

    icona orologio 15 GIORNI
    minimo 6 massimo 13 partecipanti
    icona valigia PARTENZE:

      2020

    • Dal   4  ottobre    al   18  ottobre  
    Sistemazioni
    Land Expeditions - Viaggi con Esperto

    Le sabbie rosa e arancioni del Namib. Sossusvlei con le sue dune altissime. La Costa degli Scheletri e la colonia di otarie di Cape Cross. E ancora, le lagune di Walvis bay, dove vivono fenicotteri e pellicani. La Namibia è tutto questo e molto altro. Un Paese così vario da essere difficile da descrivere. Da scoprire in un viaggio che parte dal Parco Etosha e arriva fino al Kalahari. E che passa per le montagne di arenaria del Damaraland e per il Kaokoland, remota regione abitata - continua -

    A PARTIRE DA: 5.780 €


    ITINERARIO

    Partenza da Milano/Roma per Windhoek con voli di linea via Francoforte.

    Pasti liberi e pernottamento in volo.

     

     

     

    All’arrivo a Windhoek, partenza per il nord su strada asfaltata, attraverso la parte centro-settentrionale della Namibia. Si percorrono le grandi praterie dell'altopiano, dove si trovano le fattorie che praticano, generalmente, l'allevamento estensivo di bestiame. La Namibia, infatti, è fra i più importanti produttori mondiali di carne bovina. Sosta al mercato del legno di Okahandja per poi raggiungere l’area del Parco Etosha ed entrare nella riserva di Epacha dove è ubicato il lodge. Nel tardo pomeriggio si avrà la possibilità di effettuare un primo safari su auto 4x4 all’interno della Riserva di Epacha.

    Pensione completa e pernottamento in lodge

     

     

    Creato nel 1907, il Parco Etosha è uno dei primi parchi sorti per la protezione della fauna e della flora  e,  all'origine,  comprendeva una fascia di territorio fino alla Costa degli Scheletri sull’ Oceano Atlantico. Attualmente la riserva copre una superficie di 22.570 kmq, il cui centro è costituito dal "pan",  bacino perfettamente piano, lungo un centinaio di chilometri e largo una quarantina. Il pan era, nei tempi remoti, un lago collegato al sistema del fiume Kunene, ma ora è secco e la sua superficie di argilla e sale brilla alla luce del sole. Paradossalmente questa nudità biancastra offre  protezione agli animali più vulnerabili visto che l'assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai pericolosi predatori. Un parco diverso ed estremamente “fotogenico” sia per i paesaggi sia per la fauna e la flora: seguendo piste in terra battuta si va alla ricerca di gruppi di elefanti raccolti attorno alle pozze d'acqua, di branchi di erbivori in perenne movimento fra i boschetti di acacie, di giraffe, di felini … La scarsità dei bacini d'acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano, in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Ognuno aspetta impassibile il proprio turno, disponendosi a gruppo attorno alla pozza.

    Giornata dedicata alla scoperta del parco a bordo dei nostri automezzi 4x4

    Pranzo a pic-nic (lunch box), cena e pernottamento in lodge.

     

     

     

    Si prosegue verso il nord attraversando dapprima il territorio Herero e poi fra le montagne abitate dalla popolazione nomade Himba che, lontana da ogni interferenza europea, vive ancora in modo tradizionale. Si sosta ad Opuwo, una vera e propria cittadina di frontiera, punto di incontro di tutte le tribù della zona: Herero, Himba e Owambo, e quindi si raggiungeranno il Fiume Kunene e le Epupa Falls, praticamente al confine con l’Angola

    Il nome Himba è relativamente giovane, essendo utilizzato solo da un centinaio d'anni circa. Più precisamente, verso la fine del XIX secolo di fronte alla potenza guerriera dei Nama, i TijmbaHerero furono obbligati a fuggire in quella che oggi è l’Angola e ben presto costretti a chiedere "himba", che, nella loro lingua, significa cibo, elemosina, spazio vitale. La maggior parte dei 6.000 Himba vive oggi nella parte orientale della regione, dove le piogge sono più regolari.

     

     

    I villaggi, di tipico stile africano, sono costituiti da agglomerati di semplici capanne di rami e paglia ma seguono una planimetria precisa, dove tutto è dettato dalla tradizione. Le donne, che nutrono un particolare culto della bellezza, si spalmano il corpo con una pasta di argilla rossa mescolata a grasso e si ornano con semplici oggetti in ferro, osso, cuoio e conchiglie.

    Pranzi a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge locale, cene e pernottamenti in campo tendato fisso.

     

     

    Inizia il “ritorno” verso sud … Una giornata sarà dedicata ad un “nature drive” in jeep alla scoperta della magnifica regione dove si incontrano il Kaokoveld e il Damaraland, una terra che nasconde sorprese: è qui infatti che con un po’ di fortuna possono essere avvistati gli schivi “elefanti del deserto”. Si tratta di luoghi solo apparentemente desolati ed aridi, in realtà è un’area con varie nicchie di habitat favorite da varie specie animali. Affascinanti sono anche le varie specie endemiche di piante, rettili e insetti, in quanto tutte le forme di vita, sia animale che vegetale, per poter sopravvivere in queste condizioni hanno dovuto sviluppare dei sistemi di adattamento estremamente originali.

    Pranzi a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge locale, cene e pernottamenti in lodge nei pressi di Sesfontein.

     

     

     

    Damaraland, la terra del popolo Damara …. Si tratta di una regione arida e montagnosa costituita principalmente di arenarie rossastre che, secondo i geologi, risalirebbero a più di 150 milioni di anni fa. Mentre la storia geologica è ben conosciuta, quella della popolazione lo è molto meno e anzi rimane un mistero: fisicamente di origine bantù, il popolo Damara parla però la lingua detta "a click", usata dai San-Boscimani. Sembra che i Damara siano uno dei primi popoli negroidi ad aver raggiunto l'Africa Australe prima dell'età del bronzo, provenendo dall'Africa Occidentale. Si visita oggi, camminando un poco, il museo all’aperto di Twyfelfontein, "la sorgente insicura", che fu, senza ombra di dubbio, il punto d'incontro di una moltitudine di animali e di una popolazione di cacciatori. Una realtà illustrata da mirabili incisioni che raffigurano, per lo più, animali cacciati, impronte degli stessi, segni astratti, simboli, ecc., tutte impresse sulle enormi rocce rosse cadute dalla parete. Pare che alcuni esempi di questa magnifica arte rupestre risalgano a 8.000 anni fa e che gli autori siano stati di origine Khoi-San, in qualche modo gli antenati degli attuali “San-Boscimani”. Lo scopo di queste rappresentazioni rupestri è sempre stato magico o ritualepropiziatorio.

    Pranzo a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge locale, cena e pernottamento in lodge nei pressi di Twyfelfontein

     

     

    L'itinerario prosegue attraverso il paesaggio incantato del Damaraland per raggiungere infine la costa dell'Oceano Atlantico. Il paesaggio è assolutamente desertico fino alla spiaggia battuta dai forti venti e dalle potenti onde dell'Oceano Atlantico, solo stentati licheni riescono a sopravvivere aggrappati alle poche rocce che emergono dalla sabbia. Quest'area e' considerata una delle più aride della terra, con piogge che cadono poche volte in un decennio. La costa, così come la conosciamo ora, è il risultato di un clima del tutto eccezionale, nel quale la Corrente fredda di Benguela, proveniente dall'Antartide, svolge un ruolo determinante: la temperatura dell'acqua in prossimità della costa è di circa 12° gradi mentre, al largo, è di 18/20° e, quando l'aria caldoumida del largo raggiunge la riva, la miscela delle masse d'aria a temperatura diversa provoca  una grande condensazione e una persistente nebbia che ricopre la regione per più di 250 giorni l'anno. Il fenomeno è accentuato durante la notte ed il mattino presto quando la spessa nebbia può a volte ricoprire il deserto anche fino a 50 chilometri all'interno. Il primo europeo a metter piede sul suolo dell'attuale Namibia fu il navigatore portoghese Diego Cao nel 1486, nella località di Cape Cross. Oggi Cape Cross è però soprattutto famosa per la grande colonia di otarie che vi si è stabilita: circa 80.000 esemplari che vivono qui fra le rocce, tuffandosi nelle onde e giocando fra di loro in un frastuono assordante. L’arrivo a Swakopmund, una stranissima e suggestiva cittadina costruita nel più puro stile tedesco dell'epoca del Kaiser, è previsto nel tardo pomeriggio e costituisce un'autentica sorpresa.

    Pranzo a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge locale, cena e pernottamento in hotel.

     

     

    Al mattino trasferimento a Walvis Bay distante una trentina di chilometri verso sud durante i quali il percorso mostra dune sabbiose che tentano di arginare l’oceano. Walvis Bay ha sempre attratto l’interesse delle potenze coloniali e sino al 1994 era sotto il controllo del Sudafrica per le sue risorse legate al sale, al guano e alla pesca.

    Da qui si partirà per una piacevole crociera nella baia tra delfini, fenicotteri, pellicani, cormorani, gabbiani, foche che saltano in barca e, a volte, pinguini, balene o tartarughe marine secondo il periodo.

    Si rientra quindi a Walvis Bay per proseguire l’escursione a bordo di autovetture 4x4 per vivere un’emozionante esperienza tra le altissime dune color albicocca che cadono a strapiombo nell’oceano per arrivare non distanti da Sandwich Harbour. In corso di escursione sarà servito uno snack a base di ostriche, vino bianco sudafricano e piccole altre tartine. Una giornata intera dedicata alla splendida costa selvaggia. Nel pomeriggio rientro a Swakopmund e sistemazione in hotel.

    Pranzo in corso di escursione, cena in ristorante e pernottamento in hotel a Swakopmund.

     

     

    Partenza per le regioni meridionali lungo un percorso molto speciale. Questo deserto, il cui nome deriva da un vocabolo ottentotto che significa "luogo senza nessuno", è costituito da una fascia costiera relativamente stretta e lunga, il Namib si estende infatti per circa 1.900 km di lunghezza e 80140 km di ampiezza. L'età stimata è circa 80 milioni di anni, forse il deserto più antico. Il parco nazionale è stato creato proprio a protezione del delicato ecosistema ambientale, un universo unico al mondo: lucertole che possono immagazzinare l'acqua a loro necessaria per due mesi, scarabei che si posizionano nella parte alta delle dune per raccogliere tutta l'umidità della nebbia mattutina; l'antilope oryx, che ha sviluppato un sistema particolare di raffreddamento del sangue nelle narici; lo scoiattolo che per proteggersi dall'estremo calore utilizza la coda come parasole, …. Tra le tante curiosità nascoste da questo magnifico deserto ve ne sono anche alcune più propriamente geologiche quali la Valle della Luna - uno spettacolare canyon scavato dal fiume Swakop - e gli enormi monoliti di roccia granitica tondeggiante sparsi un po’ ovunque. Poi vi sono le Welwitsche: questo nome di difficile pronuncia indica una pianta endemica, del tutto unica e particolarissima; si tratta di un albero che produce appena due foglie nastriformi che raggiungono, a volte, più di 5 metri di lunghezza e trattengono l'umidità; ma ancor più sorprendente è l'età di alcuni esemplari, valutati, con il metodo della datazione del carbonio 14, con più di 2.000 anni. Lungo piste sterrate che attraversano vari tipi di deserto avremo la possibilità di incontrare gruppi di antilopi oryx, zebre e struzzi. Una giornata intera sarà dedicata a scoprire angoli intatti, a visitare Sesriem Canyon e naturalmente le dune color albicocca di Sossusvlei, ritenute le più alte del mondo e capaci di creare un ambiente di straordinaria bellezza. Il mare di sabbia del Deserto del Namib si estende per più di 400 chilometri. Si tratta di un erg immenso che ricopre una superficie di 34.000 kmq ed è costituito, per lo più, da cordoni di dune parallele, lontane circa 1,5/2,5 chilometri, che formano un'immensa palizzata di sabbia larga più di 50 chilometri. Proprio fra queste enormi dune si aprono quattro bacini relativamente vicini l’uno all’altro, perfettamente tondi, piani e lisci, di un bianco abbacinante. Sono i “vlei”, i letti di antichi laghi ormai prosciugati. Un vero e proprio paradiso per i fotografi e non solo!

    Pranzi a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge locale, cene e pernottamenti in lodge.

     

     

    Dopo la prima colazione partenza per la regione centrale del Paese attraverso le montagne che ne delimitano l’altopiano, lungo un percorso che, dal punto di vista paesaggistico, riserva momenti d'incanto, fino a giungere al Deserto del Kalahari, annunciato dalla sua antica sabbia rossa; arrivo previsto per pranzo.

    Nel pomeriggio fotosafari in jeep 4 x 4 per incontrare la fauna africana e ammirare questi incredibili paesaggi.

    Pranzo a pic-nic o in ristorante/lodge, cena e pernottamento in lodge.

     

     

    Di prima mattina escursione a piedi accompagnati da una guida San (termine più appropriato della parola Boscimano) per avvicinarsi anche se solo per un breve momento alla vita degli abitanti originari del Deserto del Kalahari. Si scopriranno le sorprendenti tecniche di sopravvivenza e l’incredibile armonia con l’ambiente che questo antico popolo ha sviluppato e mantenuto per adattarsi ad un territorio arido e inospitale La nostra presenza ha lo scopo è incoraggiare i San a gestire le attività “turistiche” nel rispetto delle loro tradizioni di vita.

     

     

    Proseguimento per Windhoek, lungo l’arteria principale del Paese e trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco su voli di rientro in Italia.

    Pasti liberi, pernottamento in volo.

     

     

     

    Arrivo a Francoforte e volo per Milano/Roma.

     

    Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo. L’itinerario può essere effettuato anche in ordine inverso, cominciando dal deserto del Kalahari e terminando con il parco Etosha, lasciando comunque invariati i pernottamenti, le escursioni e le attività.

     

    APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

    VOLII Voli di linea scelti per questo itinerario sono operati sulla tratta intercontinentale da Francoforte a Windhoek, dalla compagnia di bandiera AIR NAMIBIA.I voli di linea dall'Italia a Francoforte possono essere operati da Alitalia o da Lufthansa. ll programma di viaggio è stato elaborato in base agli orari attuali del vettore. Segnaliamo che sono possibili eventuali cambiamenti di orari e aeromobili non dipendenti dalla nostra volontà e che potrebbero determinare - CONTINUA -

    NATIONAL GEOGRAPHIC DIFFERENCE

    • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
    • Si dorme in hotel e lodge dallo charme africano, piccole strutture ben inserite nel contesto naturale, mai banali e in grado di valorizzare il soggiorno
    • Nel tour sono incluse sempre 2 bottigliette da 0.5 l di acqua al giorno per passeggero

    ESPERTI

      

    FABRIZIO DEMBECH

        

      PAOLO RUFFA

          

        OMAR FRAGOMENI

        • Dal 4  ottobre  2020 al 18  ottobre  2020

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        Data Partenza:

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