EYARU, IL NILO CON CLASSE (NAVIGAZIONE DA LUXOR AD ASWAN)

EGITTO

icona orologio 8 GIORNI
minimo 4 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   28  dicembre    al   4  gennaio  
  • 2020

  • Dal   11  gennaio    al   18  gennaio  
  • Dal   25  gennaio    al   1  febbraio  
  • Dal   8  febbraio    al   15  febbraio  
  • Dal   22  febbraio    al   29  febbraio  
  • Dal   7  marzo    al   14  marzo  
  • Dal   21  marzo    al   28  marzo  
  • Dal   4  aprile    al   11  aprile  
  • Dal   18  aprile    al   25  aprile  
  • Dal   2  maggio    al   9  maggio  
  • Dal   16  maggio    al   23  maggio  
  • Dal   30  maggio    al   6  giugno  
  • Dal   13  giugno    al   20  giugno  
  • Dal   27  giugno    al   4  luglio  
  • Dal   11  luglio    al   18  luglio  
  • Dal   25  luglio    al   1  agosto  
  • Dal   8  agosto    al   15  agosto  
  • Dal   22  agosto    al   29  agosto  
  • Dal   5  settembre    al   12  settembre  
  • Dal   19  settembre    al   26  settembre  
  • Dal   3  ottobre    al   10  ottobre  
  • Dal   17  ottobre    al   24  ottobre  
  • Dal   31  ottobre    al   7  novembre  
  • Dal   14  novembre    al   21  novembre  
  • Dal   28  novembre    al   5  dicembre  
  • Dal   12  dicembre    al   19  dicembre  
  • Dal   26  dicembre    al   2  gennaio  
Sistemazioni
River Cruises - Vie d'Acqua

Navigare lungo il Nilo, seguendo il suo corso, sospinti dal vento tra anse e cateratte. Da sud a nord, risalendo da Aswan, 900 chilometri a sud del Cairo, a Luxor, mettendo i piedi a terra per visitare tesori archeologici come la Valle dei Re o il tempio di Luxor. Si viaggia su una Dahabeya, un tipo di imbarcazione a vela che ha fatto la storia recente del Grande Fiume. E’ stata ricostruita con filologica pazienza, utilizzando legni di sicomoro e alabastro ed è stata chiamata - continua -

A PARTIRE DA: 2.850 €


ITINERARIO

Partenza con volo di linea per il Cairo e proseguimento con volo per Luxor. All’arrivo accoglienza in aeroporto e imbarco sulla Eiaru. Pernottamento a bordo.

 

Dopo la prima colazione partenza in direzione del complesso templare di Karnak. Forse il più esteso complesso monumentale mai costruito, Karnak è il sito più importante dell'Egitto faraonico. Ampliato da dinastie che si susseguirono, il suo sviluppo è continuato per oltre 2000 anni ed è oggi una collezione di santuari, piloni e obelischi, un vero archivio storico in pietra a cielo aperto. Nel corso degli anni gli scavi hanno rivelato la struttura del vasto complesso. Oltre al colossale tempio di Amon, il sito occupa una superficie di oltre 100 ettari e comprende una incredibile quantità di edifici che testimoniano l'importanza della città di Tebe. Il complesso si è sviluppato in epoche diverse in gran parte per opera dei sovrani Hatshepsut, Thutmosi III, Sethi I e Ramesse II, ma il santuario originario del Grande Tempio di Amon fu eretto ancora prima, durante il Medio Regno, intono al 1900 a.C. I faraoni successivi ampliarono il primo nucleo fino al primo pilone, l'attuale ingresso al sito, risalente al 370 a.C. Anche in età post-faraonica, i tolomei, i romani e i primi cristiani hanno lasciato le loro impronta. Attraverseremo il viale degli arieti regali che ci condurranno al grande pilone di Karnak per proseguire sino al gran cortile che raccoglie diversi monumenti di epoche egizie differenti. Ci perderemo nella grande sala ipostila dalle 134 colonne unico esempio nel suo genere al mondo. Proseguiremo in mezzo al labirinto di Karnak per trovarci di fronte all’unico lago sacro rimasto dell’Egitto Antico. Al termine delle visite rientro a bordo della Eiaru per il pranzo. Nel pomeriggio visita del museo archeologico di Luxor ed in serata visita del tempio di Luxor, che sorge al centro della città sulla riva orientale del Nilo. Il tempio è uno dei più affascinanti monumenti dell’antico Egitto, elegante esempio di architettura faraonica. Dedicato alla triade tebana di Amon, Mut e Khonsu, il tempio fu eretto da Amenhotep III, (Amenofi III, il "Re Sole" della XVIII Dinastia) il cui lungo regno rappresentò l'apice del potere e del prestigio dell'antico Egitto. La via che conduce al tempio, costeggiata da due file di sfingi è chiamata il Viale delle Sfingi e un tempo arrivava fino a Karnak, 3 km più a nord. Passeggiando nei dintorni, tra gli edifici moderni di Luxor, si trovano tracce di questa via processionale con ancora qualche frammento di statua intatto. Arrivando al tempio, si noterà per prima cosa il pilone principale davanti all'entrata, decorato con scene della vittoria di Ramses II sugli Ittiti, nella battaglia di Qadesh. Davanti al pilone c’erano in origine sei colossali statue di Ramesse II e due obelischi. Nel XIX secolo uno degli obelischi fu spostato a Parigi nella Place de la Concorde, dono al popolo francese da parte dell’allora presidente egiziano Mohammed Ali.

Cena e pernottamento a bordo.

 

Mattinata dedicata all’enigmatico mondo della Necropoli Tebana. I colossi di Memnone, dedicati in origine al sovrano Amenofi III. La Valle dei Re, che accoglie circa 60 sepolture risalenti al nuovo Regno; la Valle degli artigiani che offre un esempio artistico particolarmente elegante e raffinato; il Tempio funerario di Hatshepsut, avvolto tra i profili della catena Occidentale dallo stile architettonico moderno e lineare ed infine il tempio funerario di Medinet Habu dedicato al sovrano Ramses III, rientro a bordo della Eiaru e pranzo.

 

Inizio della navigazione lungo il Nilo a bordo della Eiaru che ci porterà per i prossimi 4 giorni sino ad Aswan.

 

Il tratto del Nilo tra Luxor ed Aswan rappresenta la parte tipicamente africana dell’Egitto, le rive del fiume qui sono caratterizzate da un’ampia vegetazione, mentre le città della regione sono poco sviluppate. Questa è stata la zona più meridionale dell’Egitto sin dai tempi dei faraoni. Il suo capoluogo, Aswan, è la città più a sud, e conta circa 1 milione e mezzo di abitanti. La Prima Cateratta di Aswan, dove il Nilo è bloccato dalle rocce, segnava il confine del territorio tra l’antico Egitto e la Nubia, regno africano, che si estendeva su ampi territori a monte di Aswan fino all'attuale città di Khartum, in Sudan. Durante i tempi del loro potere gli egizi inviavano spedizioni militari verso sud, per contrassegnare le loro conquiste territoriali edificando grandi tempi, come quello di Abu Simbel. Nei periodi di debolezza invece, erano i nubiani a salire verso nord, arrivando persino a fondare una nuova dinastia, a Menfi. In epoche successive, i greci, e i romani poi, tentarono di mantenere un controllo su questo territorio di frontiera e con una politica assimilativa riuscirono a costruire un gran numero di monumenti tra cui i templi di Esna, Edfu, Kom Ombo e Philae, straordinarie testimonianze del periodo per la loro architettura, ma anche per la loro incantevole ubicazione. Per visitare i monumenti di questa regione la soluzione migliore è quella di navigare lungo il Nilo, risalendo da Luxor ad Aswan, ammirando le sponde lussureggianti del fiume, bordate da palmeti e piantagioni.  Le giornate trascorrono con la navigazione sul grande fiume Nilo, e prevedono le soste ai siti maggiori e minori lungo le coste. La dahabeya ci offre la possibilità di giungere ai siti maggiori nei giorni di minore affollamento e anche di visitare quelli minori dove le grandi navi da crociera non possono attraccare.

 

 

Ad Esna, raggiungeremo il tempio tolemaico consacrato al Dio Khnum, il dio a testa d’ariete, che creò gli uomini con argilla plasmandoli sul suo tornio da vasaio. Il tempio è sepolto nel centro della città, in un'enorme fossa profonda 10 m. sotto il livello della strada principale. Il tetto è ancora intatto e si trova al livello delle fondamenta delle case circostanti.

 

Visiteremo il Grande Tempio di Horus. Il tempio è sicuramente uno dei monumenti più suggestivi che sorgono sulla riva del Nilo tra Luxor e Aswan. Rimase sepolto da sabbia e fango per quasi due millenni, mostrandosi oggi come il tempio tolemaico più grande e meglio conservato d'Egitto. Costruito in età greco-romana, ha caratteristiche classiche tipiche dell'architettura egizia. La sua visita è utile quindi per vedere come apparivano i templi egizi nella loro struttura originaria. Il tempio di Horus è particolarmente interessante per gli egittologi in quanto si ispira alle strutture faraoniche più antiche. Per accedere al tempio si deve necessariamente passare attraverso un poco interessante bazar turistico. Due eleganti statue di Horus in granito nero fiancheggiano l'ingresso al pilone, che conduce a un ampio colonnato e alla prima sala ipostila. Sfortunatamente l'impatto iniziale del tempio è sminuito per il visitatore, poiché si deve passare lungo la parte posteriore per giungere ad ammirare lo splendore del pilone d'ingresso.

 

A Gebel El Selselah passeggeremo nella cava di pietra utilizzata nel nuovo regno per la costruzione dei templi della capitale. A circa 50 km prima di Aswan, cinta da piantagioni di canna da zucchero, si trova Kom Ombo, costruita sul luogo dell'antica città di Pa-Sebek, la sede di Sobek, centro del culto del dio-coccodrillo. Le tracce della vecchia città sono svanite, insieme ai coccodrilli, estinti per la loro caccia estensiva. Ne resta però un magnifico tempio affacciato sul Nilo. Il tempio è di età post-faraonica, dello stesso periodo di quelli di Esna e Edfu. Fu ultimato nel periodo romano, probabilmente sulle fondazioni di una struttura precedente. Il pilone d’ingresso fu aggiunto successivamente dall'imperatore romano Augusto, intorno al 30 a.C.

La sua destinazione è insolita, volta a due divinità, Sobek il dio-coccordillo, e Horus il Vecchio, il dio-falco. Dispone di un duplice santuario, in un’architettura simmetrica dove ciascuna metà è dedicata al suo dio. Per accedere al tempio attualmente si entra da un ingresso laterale, che un tempo fungeva da porta all'interno del recinto. Il pilone d’ingresso originale è stato completamente eroso dal Nilo. La struttura interna del tempio è molto simile a quella di Esna. Dalla corte anteriore, purtroppo molto danneggiata, due porte conducono alla sala ipostila, con otto colonne con capitelli a forma di fior di loto, decorata con scene relative a Horus sulla parete sinistra e a Sobek su quella destra, dove troviamo anche la Cappella di Hathor, dedicata alla dea consorte di Horus. Nella cappella è esposta una collezione di mummie di coccodrilli. Vi si trovano inoltre un grande pozzo e un bacino usato per allevare i coccodrilli sacri nonché il famoso nilometro conservato perfettamente.

La sera del 6° giorno raggiungeremo Aswan.

I pasti ed i pernottamenti saranno a bordo della dababeya.

 

A Philae, a cui si può accedere solo con piccole barche a motore che si trovano in loco, visiteremo il tempio definito la perla del Nilo dove sono passati pellegrini e guerrieri per venerare la figura della vergine dell’Egitto antico, Iside. Per vedere il tempio, quarant'anni fa, le barche dei visitatori si dirigevano verso l'isola di Philae, dove fu originariamente costruito il complesso templare in età tolemaica. Dopo la costruzione della Diga di Assuan il livello del Nilo è salito, sommergendo completamente il tempio per sei mesi l'anno. Attraverso l'acqua pulita del fiume era possibile vedere i cortili e le colonne sommerse. A fine degli anni 70’, quando è sorta la minaccia di inondare l'isola per sempre, i templi sono stati smontati blocco per blocco e ricostruiti al disopra del livello delle acque sulla vicina isola di Agilkia, rimodellata per assomigliare il più possibile all'isola sommersa di Philae. Un’escursione in barca a motore ci condurrà alla scoperta degli scorci caratteristici del Nilo ad Aswan, con sosta presso una casa nubiana situata in un angolo appartato del Nilo tra grandi rocce e piccole insenature naturali. Ad Aswan, per chi lo desidera, tempo a disposizione per lo shopping lungo le vie del mercato. Pensione completa e pernottamento a bordo.

 

 

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro a Il Cairo e proseguimento con il volo di linea per l’Italia.

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 L’IMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre.Da molto prima che la parola sostenibilità diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ciò che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra “Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore”, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, in cui - CONTINUA -

NATIONAL GEOGRAPHIC DIFFERENCE

  • Ad accompagnare il gruppo c’è il nostro Esperto Osama Boshra
  • È un tour esclusivo sul mercato italiano
  • Eiaru, la barca utilizzata, è dotata di otto spaziose cabine, tra cui due suite con terrazzo privato.

ESPERTI

  

OSAMA BOSHRA

  • Dal 28  dicembre  2019 al 4  gennaio  2020
  • Dal 11  gennaio  2020 al 18  gennaio  2020
  • Dal 25  gennaio  2020 al 1  febbraio  2020
  • Dal 8  febbraio  2020 al 15  febbraio  2020
  • Dal 22  febbraio  2020 al 29  febbraio  2020
  • Dal 7  marzo  2020 al 14  marzo  2020
  • Dal 21  marzo  2020 al 28  marzo  2020
  • Dal 4  aprile  2020 al 11  aprile  2020
  • Dal 18  aprile  2020 al 25  aprile  2020
  • Dal 2  maggio  2020 al 9  maggio  2020
  • Dal 16  maggio  2020 al 23  maggio  2020
  • Dal 30  maggio  2020 al 6  giugno  2020
  • Dal 13  giugno  2020 al 20  giugno  2020
  • Dal 27  giugno  2020 al 4  luglio  2020
  • Dal 11  luglio  2020 al 18  luglio  2020
  • Dal 25  luglio  2020 al 1  agosto  2020
  • Dal 8  agosto  2020 al 15  agosto  2020
  • Dal 22  agosto  2020 al 29  agosto  2020
  • Dal 5  settembre  2020 al 12  settembre  2020
  • Dal 19  settembre  2020 al 26  settembre  2020
  • Dal 3  ottobre  2020 al 10  ottobre  2020
  • Dal 17  ottobre  2020 al 24  ottobre  2020
  • Dal 31  ottobre  2020 al 7  novembre  2020
  • Dal 14  novembre  2020 al 21  novembre  2020
  • Dal 28  novembre  2020 al 5  dicembre  2020
  • Dal 12  dicembre  2020 al 19  dicembre  2020
  • Dal 26  dicembre  2020 al 2  gennaio  2021

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