SEGRETO KARNATAKA: FRA TEMPLI, NATURA, MARE E AYURVEDA - Kel 12 National Geographic Expeditions
  • SEGRETO KARNATAKA: FRA TEMPLI, NATURA, MARE E AYURVEDA

    INDIA

  • SEGRETO KARNATAKA: FRA TEMPLI, NATURA, MARE E AYURVEDA

    INDIA

    icona orologio 14 GIORNI
    minimo 10 massimo 16 partecipanti
    icona valigia PARTENZE:

      2021

    • Dal   20  febbraio    al   5  marzo  
    Sistemazioni
    Land Expeditions - Viaggi con Esperto

    Ci sono ancora molti gioielli nascosti nello scrigno dell'India. Fra questi c'è il Karnataka, uno dei 29 Stati dell'Unione Indiana. Si trova nell'area meridionale dell'immenso sub-continente indiano ed è uno degli Stati più belli e meno noti, perché non ancora toccato dal turismo di massa. In questo viaggio andremo alla scoperta del Karnataka partendo dal suo scintillante presente: la metropoli di Bangalore, capitale della Silicon Valley indiana. - continua -

    A PARTIRE DA: 4.600 €


    ITINERARIO

    Partenza con voli di linea per Bangalore via Doha. Arrivo verso le due di notte, trasferimento assistito dall'aereoporto e sistemazione in Hotel.

     

    Benvenuti nella Silicon Valley dell'India, cuore pulsante del boom economico indiano: Bangalore (Bengaluru nella lingua locale, il kannada). Da oltre vent'anni l'economia indiana cresce a gran velocità,  trainata anche dall'industria dell'hi-tech, e Bangalore è la sua locomotiva. Questa metropoli è la più occidentalizzata di tutta l'India e - per un affascinante paradosso - è ben diversa dallo Stato di cui è capitale, il Karnataka appunto. Tanto infatti la metropoli è dinamica, moderna e consumista, quanto invece il resto del Karnataka è legato ai ritmi lenti della natura, alle tradizioni, a una spiritualità che si è espressa in molti capolvori d'arte.
    Noi a Bangalore prenderemo contatto con le varie anime del luogo. In tarda mattinata, dopo un po' di riposo e la colazione,  faremo un giro nell'allegra confusione (molto "indiana") dei Gandhi Markets,  poi visiteremo il Palazzo d'Estate di Tipu Sultan, la Tigre del Mysore. Infine entreremo nel sorprendente centro religioso degli Hare Krishna, l'Iskcon Temple.
    Nel pomeriggio invece constateremo perché Bangalore è famosa anche come "Electronic City".  Qui ci sono le sedi di giganti digitali americani come Google e Facebook, ma anche di giganti digitali indiani: uno dei maggiori si chiama Infosys, ed è lì che noi entreremo. Per capire come può crescere e modernizzarsi l'India grazie allo sviluppo dell'informatica, delle nuove tecnologie e dei servizi. Infine, dopo cena, chi vorrà scoprire Bangalore by night avrà a disposizione una lunga serie di locali che rendono celebre la vita notturna di questa metropoli.

    Pranzo e cena in albergo.

     

    Dopo la colazione partenza per Mysore (Mysuru in lingua kannada), la seconda maggiore città del Karnataka. Lungo il percorso in autobus ci fermeremo nel villaggio di Somnathpur per ammirare il magnifico tempio induista dedicato a Vishnu Keshava, costruito nell'anno 1268 da un sovrano della dinastia Hoysala. Oggi è candidato a diventare Patrimonio Unesco. I templi in stile Hoysala hanno tutti la pianta a stella e questo è forse l'esempio più raffinato di tale stile, anche grazie alle eleganti sculture induiste che lo adornano. La nostra seconda sosta sarà poi su un'isola del fiume Kaveri, Srirangapatnam. Qui sorge la leggendaria fortezza del Sultano Tipu, più noto come La Tigre del Mysore, che nel diciottesimo secolo fu un implacabile nemico della Compagnia Bitannica delle Indie Orientali. Fino al 1799, quando il sogno di liberare l'India dagli inglesi fu stroncato dalla morte di Tipu Sultan, caduto combattendo nella difesa di Srirangapatnam.

    A metà giornata raggiungeremo Mysore e faremo il check-in in Hotel. Nel pomeriggio visiteremo Mysore, che fu capitale del regno di Tipu Sultan e oggi è famosa per la produzione di seta, per il legno di sandalo e per i centri di yoga, e ovviamente per il suo fiabesco Palazzo del Maharaja (Grande Re), caleidoscopio di vetrate colorate e specchi in stile indo-saraceno. Percepiremo il passto splendore della città passeggiando fra i suoi antichi palazzi nei viali del centro, entrando nel tempio della dea Chamundi (con una sua effigie in oro massiccio) ma anche vagabondando nell'enorme mercato agricolo della città, il Devaraja              Market.
    Pranzo e cena in albergo.


    Dopo la colazione in albergo, lasciamo Mysore e ci trasferiamo velocemente a Bandipur per vivere una giornata di immersione nella natura. Fatto il check-in in hotel, entriamo in quella che un tempo era la Riserva Reale di Caccia del Maharaja di Mysore, e misurava 90 kmq. Oggi è diventata il Parco Nazionale di Bandipur, noto anche come Bandipur Tiger Reserve, misura oltre 900 kmq e fa parte della più grande Biosfera Protetta dell'India.  È qui che faremo il nostro safari fotografico. Sia chiaro: vedere Sua Maestà la Tigre non è mai garantito, perché questo non è uno zoo. Molto più facile incontrare elefanti selvatici, scimmie entello, cervi pomellati e uccelli multicolori di ogni genere. Poi, affidarsi alla fortuna per un'apparizione di Sua Maestà.  Che quando si manifesta è indimenticabile.

    Pensione completa (pranzo e cena in hotel).

     

     

    Di buon mattino partenza alla volta di Shravanabelagola, dove si trova uno dei due principali santuari  del Jainismo, religione indiana antica 25 secoli. È un luogo di grande fascino, del tutto al di fuori dei soliti tour in India. Qui si vive la spiritualità di un credo basato sulla pratica della Nonviolenza totale, sia verso gli umani sia verso gli animali. Fanno attenzione a non togliere la vita anche a una formica o a un moscerino, perché ogni vita è sacra, nel grande cerchio delle reincarnazioni. Oggi la comunità jainista più ligia alla tradizione è quella dei monaci-asceti Vestiti di Aria, così chiamati perché girano completamente nudi. Il loro santuario, che sorge su due colline vicine, risale circa al decimo secolo; il monumento più famoso è una statua (ricavata da un monolite di pietra) alta 17 metri, raffigurante un uomo ritto in piedi, nudo, in meditazione. È l'antico asceta Gomateshvara, il quale meditò nella foresta così tanto a lungo che intorno al suo corpo crebbero le liane. Per arrivare alla statua bisogna fare 660 gradini, ma chi non volesse fare fatica potrà utilizzare una portantina (poco costosa).
    Dopo la visita del santuario faremo pranzo nella vicina cittadina di Hassan e quindi ci dirigeremo a Chikmagalur, cittadina con un clima piacevole perché immersa nella campagna fra colline e piantagioni di caffè e di the.
    Cena in Hotel.

     

     

    Arte raffinata e sensuale, e uno stile di architettura sacra peculiare solo di questa regione dell'India meridionale. Questi sono i doni che ci fanno le nostre due mete di oggi: Belur e Halebid, che - prima una e poi l'altra - furono le capitali del regno della dinastia Hoysala, nell'odierno Karnataka, fra l'undicesimo e il quattordicesimo secolo. Oggi sono entrambe candidate a diventare Patrimonio Unesco. Ci arriveremo al mattino, con poca strada da fare, dopo aver lasciato le nostre valige nell'albergo al quale ritorneremo la sera. Una giornata tranquilla, dunque, per apprezzare con calma alcuni capolavori.

    A Belur spicca il tempio di Chennakeshava, eretto nel dodicesimo secolo da un re che voleva celebrare sia le proprie vittorie militari contro dinastie nemiche sia la propria conversione dal jainismo all'induismo. Mentre ad Halebid ammireremo in particolare il tempio di Hoysaleshvara, risalente agli inizi del quindicesimo secolo, abbandonato dopo decenni di lavori e rimasto incompleto; era dedicato a Shiva Signore della Danza (Nataraja), perché il dio Shiva crea e distrugge l'universo danzando, e tale processo di continua creazione/distruzione origina il tempo.

    Sono templi realizzati nello stile di cui abbiamo visto un esempio il terzo giorno a Somnathpur: lo stile Hoysala, edifici con la pianta a stella, a sviluppo orizzontale, con le pareti istoriate di sculture di divinità induiste, soggetti erotici (non rari nei templi induisti) e scene dei due grandi poemi epici dell'India, cioè il Mahabharata e il Ramayana. Dopo le visite torneremo a Chikmagalur per riposarci in un Giardino del The e in una piantagione.
    Pranzo e cena in Hotel.


     

    Colazione al mattino presto, e poi via! Ci attende un lungo viaggio che avrà come meritato premio l'arrivo in un sito archeologico fra i più belli dell'Asia, eppure ancora molto meno noto di quanto meriterebbe: Hampi, antica capitale dell'Impero di Vijayanagar, oggi Patrimonio CulturaleUnesco.

    Lungo la strada verso Hampi, sosta per pranzo nella cittadina di Chitradurga, dove visitiamo la poderosa Fortezza dalle mura di granito, fondata nel decimo secolo da una dinastia indù, passata attraverso varie vicissitudini e  infine, nel diciannovesimo secolo, caduta nelle mani di TipuSultan.

    L'arrivo ad Hampi è previsto nel tardo pomeriggio. Check-in in un albergo di grande eleganza e fascino: l' Evolve Back Kamalapura Palace ci prepara all'atmosfera della città imperiale, che visiteremo il giorno seguente.

    Pranzo in ristorante e cena in hotel.



     

     

     

    Ventisei kilometri quadrati di rovine, punteggiati qua e là dai resti di templi, statue e palazzi e da massi granitici: questo è ciò che ci rimane della grandiosa Città della Vittoria (il suo nome antico, Vijayanagar), oggi nota come Hampi. Fu capitale di un Impero induista ricco, raffinato e potente. A questo sito archeologico di straordinario fascino, oggi Patrimonio Unesco, dedicheremo tutta la giornata, per vedere i suoi resti più significativi ma anche per passeggiare, osservare con calma, assaporare la magica atmosfera sospesa nel tempo che si respira fra queste possenti rovine sparse su un territorio tanto vasto. Perché la meraviglia di Hampi/Vijayanagar non è in un singolo pezzo: è nel suo insieme.
    Hampi/Vijayanagar fu fondata nel 1343 su una riva del fiume Tungabhadra, luogo considerato sacro dagli induisti; la sua crescita - economica, politica e territoriale - fu rapida grazie all'acquisizione e al controllo di molti commerci (spezie, cavalli, pietre preziose...); fino a diventare un bastione, l'estrema difesa degli induisti dell'India meridionale contro gli attacchi espansionistici dei musulmani provenienti dall'India settentrionale.  Ma la caduta della dinastia di Vijayanagar fu rapida come era stata la sua ascesa: nel 1565 Hampi/Vijayanagar dovette affrontare gli eserciti di un coalizione di regni musulmani che riuscirono ad attaccare la città mentre non era protetta e la diedero alle fiamme, determinando la fine dell'impero.
    Nonostante le distruzioni subìte, il sito archeologico ci permette di capire il disegno della città, che ancora ci appare divisa in due parti: la prima si trova nella zona oggi nota come Hampi Bazaar e comprende vari templi di indubbia bellezza con le loro monumentali torri d'ingresso (gopuram), e i ghat, le scalinate sacre che permettono ai fedeli di fare il bagno rituale nel fiume Tungabhadra. La seconda parte della città si trova invece tre kilometri a sud di Hampi Bazaar ed è quella dei Monumenti Reali, comprendente la cittadella, il bagno della regina, il quartiere delle donne, la piramide reale nota come "casa della vittoria" e le stalle degli elefanti. Ovunque si noterà la maestrìa degli artisti nello scolpire la pietra locale, il granito. E chiudendo gli occhi  per un attimo, probabilmente lo sentirete: qui si cammina nella Storia.

    Pranzo e cena in hotel.


     

     

    Oggi facciamo un viaggio più indietro nel tempo: torniamo fino al sesto secolo d.C., quando si affermò la dinastia dei re Chalukya, che governò su gran parte dell'India meridionale e centrale - con alterne fortune - fino al dodicesimo secolo. In questa giornata scopriremo i tesori più antichi fra quelli compresi nel nostro itinerario.
    Cominciamo con Pattadakal: oggi è un semplice villaggio ma nel settimo e ottavo secolo era il luogo dove si svolgevano i riti di incoronazione dei re della dinastia Chalukya. Di quell'epoca si conservano alcuni grandi templi induisti e uno jainista, che hanno una particolarità:  sono frutto di un rarissimo mix fra lo stile architettonico dell'India del sud (dravida) e lo stile dell'India del nord (nagari). Per questa rarità culturale e per la finezza delle sculture, l'insieme dei templi è entrato a far parte dei Patrimoni Unesco.
    C'è solo un altro luogo in cui si può vedere questo originale mix fra Sud e Nord India, ed è la seconda tappa della nostra giornata: Aihole. In questa minuscola località sono concentrati oltre 120 templi realizzati in quello stile "ibrido" tra il sesto e il nono secolo d.C.; alcuni sono grotte scavate nella roccia (sesto secolo d.C.). Quasi tutti i templi sono sorprendentemente conservati, benché i contadini locali in passato ne abbiamo utilizzati alcuni come case o come stalle per il bestiame.

    A metà giornata raggiungiamo il nostro Hotel per fare check-in e pranzare. E dirigerci poi alla terza tappa di questa giornata a ritroso nel tempo: Badami. Fu la capitale dei Chalukya fra il 540 e il 757 d.C.: oggi si presenta come un tranquillo borgo rurale con un importante sito archeologico, il tutto compreso fra colline di vivace arenaria rossa e le rive del sacro lago Agastya, con le sue gradinate per i bagni rituali. Nelle colline vi sono moltissime grotte-tempio, colme di squisite operare d'arte, sculture e dipinti, di ispirazione induista e jainista. Ma il vero spettacolo è il tempio di Bhutanath (settimo secolo) proteso dentro il lago e circondato alle sue spalle dalle colline rosse traforate di grotte sacre. Colori e silenzi di questa località fuori dal tempo si fondono solo con le grida delle scimmie, molto numerose da queste parti. Una meraviglia che rimane per sempre nella memoria del viaggiatore.

    Pranzo e cena in albergo.

     

    Di buon mattino si parte per Gokarna, una magnifica località sulla costa, per vivere tre giorni in un Karnataka totalmente diverso: mare, lunghe spiagge tranquillle e trattamenti benessere. È questo in generale lo "spirito del luogo" e in particolare è lo spirito del lussuoso Resort di ispirazione olistica che ci ospiterà in questi tre giorni: lo SwaSwara (nome che significa "La tua voce interiore"). La location: fronte mare, circondato da una foresta. Ci arriveremo a metà giornata, faremo check-in e pranzo; poi ognuno prenderà confidenza con tutti i significati della parola"relax".
    Gokarna è (anche) un centro di pellegrinaggio induista ma chi voglesse isolarsi da questo fenomeno potrà farlo facilmente;  i viaggiatori occidentali che arrivano fin qui sono spinti dal desiderio di splendide spiagge, corsi di yoga sulla sabbia, trattamenti e Spa, diete e  massaggi della ormai celebre medicina tradizionale indiana, l'Ayurveda. In particolare nella favolosa Om Beach. Lo Om è il "mantra primordiale", la vibrazione che pervade l'universo e che va richiamata nella meditazione. Om Beach si chiama così perché è costituita da due baie a forma di mezzaluna che dall'alto sembrano disegnare la sillaba Om nell'antica lingua sanscrita. Om Beach si trova a sud del litorale balneabile di Gokarna, perciò abbastanza lontana dalla cittadina per essere "via dalla pazza folla". Questa spiaggia, insomma, è come un tempio naturale dedicato alla liberazione dallo stress, al riposo e - per chi vuole - alla meditazione e ai trattamenti ayurvedici. Il nostro Resort si trova in questo luogo, dove natura, spiritualità e antica sapienza medica si incontrano. Ognuno potrà usare il tempo libero a proprio piacimento. Perché ognuno possa ritrovare la propria voce interiore.

    Pranzo e cena in Hotel.


     

     

     

    Om Beach e lo SwaSwara sono, lo abbiamo visto, una esperienza olistica, mente/corpo. Ma se qualcuno non volesse fare massaggi ayurvedici, né trattamenti benessere in Spa, né corsi di yoga e meditazione, e nemmeno una semplice vita da spiaggia e bagni...ebbene resta comunque una alternativa per impiegare il proprio tempo libero.

    La vicina cittadina di Gokarna infatti è un centro sacro dell'induismo, oggetto di pellegrinaggio perché in un tempio locale si trova un veneratissimo pranalingam, cioè una rappresentazione in pietra del fallo del dio Shiva, simbolo del principio spirituale maschile dell'universo (talvolta rappresentato insieme al principio femminile, la yoni). Per questa ragione la cittadina è frequentata molto più dai pellegrini induisti che dai turisti. Ma chi vuole può unirsi ai pellegrini e scoprire/fotografare una realtà spirituale indiana tanto autentica quanto poco nota e documentata.

    Pranzo e cena in Resort.

    Prima colazione e pranzo al Resort.

    Le camere saranno a disposizione fino alle ore 11.

    Dopo pranzo, salutiamo il nostro rifugio dorato di Om Beach e ci dirigiamo verso Goa.

    Allarrivo, trasferimento e cena allalbergo previsto.

    Camere a disposizione fino al trasferimento in aeroporto che averrà attorno alla mezzanotte.

    Volo notturno Goa – Doha e coincidenza per il rientro a Milano.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    1, Mysore Palace  2. Hoysaleshvara Temple – Halebidu   3. Sravanabelagola

     

    APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

    L’IMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre.Da molto prima che la parola sostenibilità diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ciò che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra “Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore”, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, in cui si - CONTINUA -

    NATIONAL GEOGRAPHIC DIFFERENCE

    • Viaggio nei siti archeologici più affascinanti dell'intero sud dell'India, in una regione dell'India poco interessata dai grandi circuiti turistici 
    • Non solo storia e arte, ma anche natura e relax concludendo il tour con tre giorni di riposo balneare a Gokarna, in un resort collocato fra una foresta e una spiaggia da favola, circondati dalle coccole di una Spa ayurvedica, fra massaggi e yoga sulla sabbia.

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    MARCO RESTELLI

    • Dal 20  febbraio  2021 al 5  marzo  2021

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