SICILIA PASQUA BAROCCA

ITALIA

icona orologio 6 GIORNI
minimo 8 massimo 14 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   17  aprile    al   22  aprile  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

La Sicilia orientale ci accoglie con i colori ed i profumi della primavera, con la scenografia delle architetture barocche e con i riti della Settimana Santa particolarmente sentita ed attesa quale momento di condivisione. Ogni città partecipa alle festività pasquali con riti propri, che derivano da usi e costumi locali, con antiche e radicate tradizioni delle quali non sempre si può cogliere l’aspetto originario e le motivazioni. La Settimana Santa viene vissuta dai - continua -

A PARTIRE DA: 1.500 €


ITINERARIO

Arrivo a Noto in autonomia o con transfer privato su richiesta.

Sistemazione presso il Gagliardi Boutique Hotel 4* situato a Noto in pieno centro storico a pochi passi dalla Porta Reale in una vietta silenziosa a due passi dalla via pedonale, Corso Vittorio Emanuele.

Cena libera.

 

In mattinata raggiungeremo Ispica, in provincia di Ragusa, per assistere al rito dello svelamento del Cristo alla Colonna chiamato anche 'U Patri a Culonna' (letteralmente 'Padre alla Colonna'), il Cristo dei “cavari”, gli abitanti del fondo valle, dove sorgeva il vecchio insediamento della città, prima del disastroso terremoto dell’11 gennaio 1693. È il Cristo del ceto medio, degli artigiani, del popolo appartenente alla chiesa di Santa Maria della Cava.

Questo rito ha origini molto antiche delle quali oggi si conservano gli aspetti più sani mentre sono andati persi quelli più cruenti come la processione dei 'flagellanti'.

L'altra confraternita che ha parte attiva nei festeggiamenti legati alla Settimana Santa è quella dei “nunziatari”, appartenenti alla Chiesa della Santissima Annunziata, di ceto più alto e nobile.

Un momento di alta partecipazione religiosa con aspetti folcloristici tipici delle festività siciliane

Pranzo libero.

Nel pomeriggio rientreremo a Noto e passeggiando per le vie del centro visiteremo i luoghi più suggestivi della città, perla barocca ricamata nel tenero calcare mielato “la sua urbanistica arieggia di più delle grandi ville romane, gli accorgimenti, gli squarci improvvisi, le prospettive a perdita d’occhio, le terrazze, gli inviti fanno della città un giardino di pietra”.

Cena libera e pernottamento.

 

In mattinata trasferimento a Palazzolo Acreide, città Patrimonio Unesco.

La cittadina “ha strade larghe, mano dritte e poco piane, fiancheggiate da palazzi, fontane abbondanti, parecchie chiese con ricca architettura barocca”. Visiteremo questo piccolo gioiello di architettura barocca: partendo da Piazza del Popolo su cui si affaccia la Chiesa di San Sebastiano, proseguiremo verso Piazza Moro dove sono situate la Chiesa Madre e la Chiesa di San Paolo.

Nel cuore della città visiteremo la Casa–Museo Antonio Uccello: il museo ammirato da tutti i forestieri, conserva importanti testimonianze della civiltà materiale e immateriale Iblea.

Pranzo libero.

Accanto a Palazzolo sorgono le rovine di Akrai con il teatro, il bouleterion, le latomie dell’intagliata e dell’intagliatella “con un giardino vasto e profondo diviso da archi, rocce enormi e racchiuso in dirupi bianchi”. La nostra visita inizia dall’Akrai, uno dei parchi archeologici più suggestivi della zona e prima colonia fondata dai siracusani. La città di Akrai, ubicata ad ovest rispetto alla moderna Palazzolo Akreide, la più antica delle subcolonie di Siracusa, secondo Tucicide, fondata 70 anni dopo la fondazione della madrepatria, si trova nella zona più occidentale dell’altipiano posto tra le due valli del Tellaro a sud e dell’Anapo a nord ed occupava un posto strategico che consentiva il controllo dell’entroterra. L’impianto urbano sembra avere avuto tre fasi edilizie: di età arcaica, di età ellenistica e di età romana. Ad ovest la platea terminava in una piazza, anch’essa pavimentata, mentre sul lato est costeggiava la scena del teatro che era quindi inserito nello schema urbano. Gli scavi archeologici di inzio '800 hanno riportato alla luce il teatro, scoperto nel 1824 da G. Judica a cui si deve lo scavo della scena, dell’orchestra, dei gradini più bassi della cavea, ma anche interventi di restauro e la ricostruzione della cavea fino al dodicesimo gradino. Ad est del teatro sono le latomie dell’Intagliata e dell’Intagliatella. Si tratta di cave di pietra, trasformate di età cristiana e bizantina in sepolcreti ed abitazioni. L’Intagliatella, che ha uno sviluppo ad “I”, aveva anche sulla fronte della latomia degli incavi che alloggiavano delle tavolette o pinakes, con scene relative al culto degli eroi.

Rientreremo a Noto per vivere l'atmosfera della Pasqua con la processione della Santa Spina, durante la quale la reliquia, proveniente da Noto Antica e custodita in un’artistica teca d’oro, è portata in processione per le vie del centro storico insieme ai simulacri del Cristo Morto e della Madonna Addolorata, con le confraternite, la banda musicale e i fedeli al seguito.

Un momento di grande partecipazione e di coinvolgimento emotivo dove riti e simboli cristiani si mescolano a quelli pagani con un'energia ed un trasporto che si ripete uguale ogni anno con la stessa intensità. La processione raggiunge il clou alle 20:30 con il passaggio del corteo e dei fedeli a seguito nel Corso Vittorio Emanuele.

Cena in ristorante a Noto.

 

La giornata inizia con una bella passeggiata nella Riserva di Vendicari, una delle ultime zone umide costiere della Sicilia sud-orientale; un vero gioiello naturalistico, un paradiso per gli uccelli acquatici che trovano un primo approdo dopo la migrazione primaverile lungo il mediterraneo e di conseguenza l’ultimo punto di ristoro prima dello svernamento autunnale. Vedremo i resti della tonnara di Vendicari: una tonnara di ritorno, in quanto si pescavano i tonni e gli sgombri che, dopo la stagione degli amori, ritornavano in mare aperto.

Pranzo libero.

Ci spingeremo ancora più a sud: nell’estremo lembo di Sicilia per scoprire Marzamemi e Portopalo di Capo Passero: due incantevoli porticcioli a ridosso dell'Africa.

Al tramonto del sole guardate nella rada, un piroscafo appena arrivato porterà i vostri pensieri verso l’Africa”.

Sulla via del rientro a Noto, visiteremo la Villa Romana del Tellaro, capolavoro del IV secolo, adornata da splendidi mosaici di età imperiale. Scoperta tra i ruderi di una masseria abbandonata, mostra tre grandi stanze tappezzate con scene mitologiche, di caccia e di danze, realizzate con milioni di tessere in pietra calcarea, storie ricche di animali, fiori e volti vivissimi.

Cena libera.

 

In mattinata raggiungeremo Modica per visitare la città dove il teatro è il paese, con le sue cento chiese, i suoi campanili, con le sue forme barocche simili alle crete di Caltagirone, odorosa di gelsomino sul far del tramonto nelle tortuose scalinate e nelle piazze dal profilo avventuroso. Degustazione del famoso cioccolato modicano, un tesoro gastronomico portato dagli Spagnoli in Europa nel XVI secolo.

Ci spostiamo poi a Scicli dove, al culmine della Settimana Santa, il giorno di Pasqua, viene festeggiata la Resurrezione di Gesù, detto l’Uomo Vivo
La statua lignea viene portata in processione per le vie della città e fatta ondeggiare e ballare in segno di gioia per tutto il giorno sino a tarda ora.  Il corteo processionale non è ancora uscito dalla chiesa quando un numerosissimo gruppo di giovani s’impossessa della statua del Cristo Risorto sollevandola energicamente alla massima altezza gridando ripetutamente tutti insieme: Gioia! Gioia! Gioia!

Pranzo libero.

Nel pomeriggio piacevole visita di Ragusa Ibla, città barocca che si inerpica tra strade storte, anguste e rovinose. La piazza principale, di rara bellezza è dominata dalla chiesa di San Giorgio, animata e copiosa di eccellenti e vistosi palazzi. È la piazza di “Vigata” legata alle celebri vicende del commissario Montalbano.

Cena libera.

 

Trasferimento a Siracusa, la città più importante della Magna Grecia che per circa due secoli è stata la città più potente al mondo conosciuto; la città antica di Ortigia ed il suo grande Parco Archeologico sono tappe essenziali di qualsiasi viaggio in Sicilia.

Visita guidata al Parco Archeologico di Siracusa: all'ingresso ci ritroviamo di fronte ad uno dei reperti più importanti, l'ara di Gerona II (241-217 a.C.), ampio altare sacrificale dove si immolavano fino a 350 tori al giorno.  Sopravvissuto in splendide condizioni è il Teatro Greco, tra i più grandi e spettacolari del mondo antico. Iniziato nel VI sec a.C., la maggior parte della struttura risale al III sec. a.C., quando fu ampliato per contenere fino a 15.000 spettatori. In quest'area si trova la Latomia del Paradiso, la più estesa della dozzina di cave locali. Qui si estraeva il calcare per la costruzione della città e per le esportazioni nei vari porti del Mediterraneo. La gigantesca caverna chiamata Orecchio di Dioniso lascia ancora intuire la dimensione delle cave, che furono utilizzate anche come prigioni.

Passeggiata all'isola di Ortigia, il cuore pulsante di Siracusa per circa 2700 anni. Dopo un periodo di abbandono, questo quartiere ha visto una forte rinascita segnata da vari progetti di restauro e dalla nascita di piccole botteghe artigiane, locali alla moda e ristorantini che hanno rivitalizzato e dato fascino all'intera area. Lungo il nostro percorso vedremo i resti del tempio di Apollo (565 a.C. circa), il primo in stile dorico ad essere stato costruito dai greci in Sicilia. Passando da Piazza Archimede arriveremo dinanzi al Duomo di Siracusa, scrigno prezioso che conserva al suo interno il tempio dorico di Atena; si possono ammirare le colonne del peristilio inglobate nella chiesa bizantina. Straordinaria la facciata, una delle opere più importanti del barocco italiano, aggiunta dopo il terremoto del 1693 che distrusse la chiesa normanna.

Pranzo in ristorante.

Dopo pranzo è previsto un trasferimento all'aeroporto di Catania.


 

NOTA: Al termine del pranzo è previsto un trasferimento privato con pulmino da Siracusa all'aeroporto di Catania con partenza intorno alle 14:00 (tempo di percorrenza 1 ora circa). Chi volesse trattenersi più tempo in città per il trasferimento potrà utilizzare un bus-navetta (Interbus o ATS) con partenza ogni ora da Corso Umberto 196 – Terminal Bus (durata 1 ora e 15', biglietto € 6,20). Info: http://www.interbus.it/Orarietariffe.aspx


 

 

 

 

1. Mosaici Villa Tellaro 2. Pantalica: necropoli 3. Vendicari: riserva e tonnara

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 L’itinerario prevede spostamenti a piedi e passeggiate che non richiedono particolare allenamento.Le soste pranzo si effettuano in pasticcerie, gastronomie o trattorie per gustare i piatti tipici della tradizione locale.Le cene si svolgeranno a Noto dove il gruppo soggiorna presso l'Hotel Gagliardi 4*. Abbiamo deciso di lasciare libero ognuno di scegliere i ristoranti in cui cenare per avere piena libertà sul menù e sulla scelta dei ristoranti che verranno comunque consigliati da - CONTINUA -

NATIONAL GEOGRAPHIC DIFFERENCE

  • Itinerario che mette in risalto il fascino delle grandi manifestazioni religiose con risvolti tra il sacro e profano, cariche di leggende, tradizioni, aspetti popolari e folcloristici e gastronomici.
  • Guida esperta notina che saprà raccontare oltre alla storia anche le relazioni tra i fatti e soprattutto come queste hanno influito sulla popolazione siciliana e cosa è rimasto di quelle influenze culturali.

ESPERTI

  

CORRADO ARATO

  • Dal 17  aprile  2019 al 22  aprile  2019

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