VESTFIRDIR: I SELVAGGI FIORDI DELL’OVEST

ISLANDA

icona orologio 10 GIORNI
minimo 6 massimo 8 partecipanti
icona valigia PARTENZE:
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Cascate, foche e musei della stregoneria. Volpi artiche, ghiacciai e villaggi di pescatori. Un viaggio in Islanda, nel cuore dei Fiordi Occidentali, a scoprire la parte meno esplorata e più intatta dell’isola. Una terra difficile, estrema, che ha costruito la sua fortuna sulla pesca delle aringhe. E che ancora oggi stupisce per la natura incontaminata. La strada per arrivarci è impervia: una volta lasciata la Ring Road (la leggendaria n.1), ci sono molti passaggi sugli - continua -

A PARTIRE DA: 3.950 €


ITINERARIO

Partenza da Milano per Reykjavik con voli di linea. All’arrivo incontro con l’esperto Kel 12, che vi accompagnerà durante il viaggio. Trasferimento in città e sistemazione in albergo.

 

Da Reykjavík saliamo verso i fiordi occidentali, fino a Hólmavík, con una sosta alle cascate di Hraunfossar (Cascate di lava) e Barnafoss (Cascata dei bambini) lungo la strada, nonché una visita alle sorgenti termali di Deildartunguhver che, con una portata di 180 litri al secondo ed una temperatura di 97 °C, è la maggiore sorgente di acqua calda in Europa. Arrivati a Hólmavík, l’insediamento maggiore nella penisola dello Strandir, visiteremo il museo della stregoneria, fenomeno per cui la regione è famosa: nel 1654 tre uomini vennero mandati al rogo nella vicina Trékyllisvík, con l’accusa di praticare la magia nera. L’episodio aprì il cosiddetto “secolo di fuoco" (Brennuöldin, in islandese) e molti altri seguirono la stessa sorte.

Pernottamento a Hólmavík.

Pernottamento nell'area di Holmavik

 

Dopo la prima colazione partiamo alla scoperta della penisola di Strandir, seguendo la panoramica strada 643, nella municipalità di Árneshreppur, la meno popolata dell’Islanda, con soli 53 abitanti per un’estensione di 780 km2 (densità 0,07 abitanti per km2). Ci fermeremo a Djupavík, piccolo insediamento nato nel 1917 nell’incavo del Reykjarfjörður intorno ad una piccola fabbrica di aringhe, che a sua volta, nel 1934, fu sostituita da un nuovo impianto: il più grande edificio in cemento dell’epoca. La fabbrica rimase attiva fino al 1954, quando i branchi di aringhe scomparvero. L’insediamento declinò, i pescatori si trasferirono altrove. Oggi resta un albergo, qualche casa e l’edificio in cemento è stato riconvertito in location per mostre d’arte e fotografia. Arriveremo fino alla piscina di Krossneslaugh per un piacevole bagno, immersi nelle acque termali con di fronte il mar di Groenlandia. Qui finisce la strada e inizia il parco naturale protetto dello Strandir.

Pernottamento nell’area di Hólmavík

 

Nella giornata odierna ci spengeremo ancora più a nord. Dopo una panoramica strada sui fiordi frastagliati, con numerose soste per vedere le foche, antichi insediamenti, il centro della volpe artica a Súðavík e altri punti panoramici, arriveremo ad Ísafjörður (dall'islandese: fiordo dei ghiacci), piccola cittadina islandese situata nel comune di Ísafjarðarbær, nel Skutulsfjörður, una parte dello Ísafjarðardjúp, la maggiore località dei fiordi occidentali assieme alla località Hnífsdalur. Visiteremo la vicina Bolungarvík, il villaggio più settentrionale dei fiordi occidentali, situato in una baia suggestiva. Nato come base per la pesca, ha un bel faro e un piccolo museo dedicato alle attività di pesca tradizionale. Se il tempo e le condizioni della strada lo consentono, saliremo in cima al monte Bolafjall, fino alla stazione radar, che si affaccia sul mar di Groenlandia.

Pernottamento nell’area di Ísafjörður

 

Da Ísafjörður si scende a Patreksfjörður. Lungo la strada ci fermiamo a visitare Suðureyri (un tipico villaggio di pescatori islandese, sorto agli inizi del 20mo secolo e cresciuto grazie alla meccanizzazione dell’industria ittica), successivamente dedichiamo del tempo a Flateyri (stazione commerciale attiva fin dal 1792, conobbe il suo momento di “splendore” nel XIX secolo quando divenne il porto principale per una flotta di pescherecci e una base per le operazioni di pesca allo squalo e alla balena). La tappa successiva sarà la cascata di Dynjandi (cascata tonante in lingua islandese, per il rumore dell’acqua, composta da una serie di sette salti, con un'altezza totale di 100 m, con una larghezza di circa 30 m nella parte alta del salto e di 60 metri alla base), seguendo la strada tra panorami mozzafiato.

Pernottamento nell’area di Patreksfjörður

 

Da Patreksfjörður  ci spostiamo ancora più a ovest per andare a visitare Látrabjarg: l'estremità più occidentale dell'isola dell'Islanda ed è anche il punto più occidentale dell'Europa.

che lunga 14 km e alta fino a 441 metri, è la colonia di uccelli marini (puffin e urie, fulmari, alca marina...) più grande dell’Islanda e una delle principali al mondo. Un vero paradiso per il birdwatching (consigliamo di portare binocoli). È il punto più occidentale dell’isola. Visiteremo poi le spettacolari spiagge di Breiðavík (una distesa di sabbia bianca caraibica che il vento si diverte a scompigliare) e Rauðasandur (di sabbia rossa, una delle più scenografiche del paese). In giornate particolarmente limpide è possibile vedere la penisola di Snæfellsnes con il ghiacciaio Snæfellsjökull).

Pernottamento a Patreksfjörður

 

Nella giornata odierna iniziamo la discesa verso sud in direzione della penisola di Snæfellsnes. Effettueremo un passaggio in traghetto che prevede una fermata presso la meravigliosa isola di Flatey, dove ci fermeremo per tutto il giorno, seguendo le tracce di un famoso romanzo e un misterioso enigma. Flatey è la seconda isola per dimensioni nella baia del Breiðafjörður, lunga 2 km e larga 1, è pressoché pianeggiante (da cui il nome di "flat island", isola piatta, in lingua islandese), con qualche collina poco accennata.

L'isola è abitata stabilmente solo durante la stagione estiva: la maggior parte delle case sono infatti occupate esclusivamente d'estate. In inverno, la popolazione è costituita unicamente da cinque abitanti. Nonostante ciò, Flatey è stato uno dei centri culturali di maggior importanza d'Islanda: vi si trovava infatti, un monastero fondato nel 1172, situato nel punto più alto dell'isola.

Proseguimento in traghetto per Stykkisholmur dove riprenderemo la nostra auto per raggiungere l’hotel.

Pernottamento a Stykkishólmur

 

Intera giornata dedicata alla scoperta della penisola Snæfellsnes, alle pendici del famoso vulcano da cui Jules Verne fa cominciare il suo viaggio al centro della terra. La penisola è lunga 90 km, e presenta una gran varietà paesaggistica tanto che in molti la definiscono una Islanda in miniatura: piccoli villaggi, montagne spettacolari, campi di lava e spiagge sabbiose. Ci sposteremo verso il Parco Nazionale dello Snaefellsjokull, situato alla sua estremità occidentale dove domina lo Snaefell, probabilmente il più celebre vulcano islandese. Visibile nelle belle giornate perfino da Reykjavík, il vulcano è

considerato uno dei sette principali centri di energia della terra. Visiteremo poi le scogliere di Arnarstapi, il cratere di Saxhóll e il villaggio di Grundarfjörður, da cui potremo ammirare la vicina montagna Kirkjufell, celebre per la sua forma a “chiesa”.

Pernottamento nella zona di Hellnar.

 

Reykjavík conserva uninvidiabile dimensione umana, facilmente percepibile camminando tra le vie del centro. Tra le attrattive principali figurano la moderna e particolare chiesa di Hallgrim, la chiesa più grande ma anche ledificio più alto d’Islanda nonché il principale punto di riferimento della città grazie al campanile di ben 73 m di altezza; lelegante piazza Austurvöllur, dove si affacciano il Parlamento e la piccola Cattedrale neoclassica dalla storia piuttosto tormentata; il lago Tjörnin, affollato di uccelli in estate e ghiacciato in inverno per la felicità dei ragazzi; la Hofdi House, celebre per aver ospitato lincontro del 1986 tra Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov, ricordato dal mondo intero come latto conclusivo della Guerra Fredda.

Il mattino è dedicato alla visita della città, mentre il pomeriggio saremo liberi di approfondire la conoscenza della capitale oppure dedicarci allo shopping o rilassarci in uno dei numerosi locali del centro.

Pernottamento a Reykjavík.

 

Prima colazione in albergo e trasferimento in aeroporto. Qui il nostro esperto vi saluterà, sperando che al rientro in Italia portiate con voi qualcosa di prezioso, come un bel ricordo.


 

 

 

 

1. Djupalon 2. Le scogliere di Latrabjarg 3. Villaggio di pescatori

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 Il piccolo gruppo (sono previsti max. 8 persone per ogni partenza) consentirà una maggiore flessibilità dell'itinerario che si potrà adattare alle esigenze dei partecipanti. Il viaggio si addice a chiunque abbia le condizioni fisiche adatte per una normale camminata in montagna. Sono previsti alcuni brevi trekking (non più di 2-3 ore per ognuno) di difficoltà bassa: Latrabjarg (completamente in piano seguendo il bordo delle scogliere), Hveravellir o Kerlingarfjoll (il - CONTINUA -

NATIONAL GEOGRAPHIC DIFFERENCE

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Il gruppo di partecipanti è piccolo: al massimo 8 persone
  • Per i trasferimenti si utilizza un mezzo 4X4 a 9 posti

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